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Sestri: rock italiano al Circolo Matteotti: Sabato 22 ottobre, presso il Circolo Matteotti (via per Santa Vittoria, 121) a Sestri Levante, dalle ore 21.30, seconda serata dedicata al rock italiano. [...] Si esibiranno, inoltre, gli Splindeparì, storico gruppo prog rock levantino, con oltre dieci anni di attività, con all'attivo gli album "Splindeparì" e "Sinfonie di versi male detti"; la band proporrà i brani che comporranno il nuovo album "Meloria (Menti Logiche Ridiamo Assieme)"; la band è composta da Daniele "Droga!?!?" Rezzoagli alla voce (anche nei Sigma Six), Giovanni "Wanda" Vandanesi alla chitarra (anche nei Nebbia Salina), Matteo "Garde" Gardella (anche negl iEisis) al basso, Stefano "Skopa" Riggio alle tastiere e Marco"Lola" Pendola (anche nei Sigma Six) alla batteria (www.splindepari.it). Di da Nero Events riceviamo e pubblichiamo
Notte Rock a Rapallo: Tropico del Blasco, Splindeparì e Cookies. Stasera alle 21:30 sul lungomare Vittorio Veneto di Rapallo seconda serata del Festival Rock. Protagonisti: Tropico del Blasco, Spindeparì e The Cookies. [...] Si esibiranno anche gli Splindeparì, storico gruppo prog rock levantino, con oltre dieci anni di attività e gli album "Splindeparì" e "Sinfonie di versi male detti". La band proporrà i brani di "Meloria" (Menti Logiche Ridiamo Assieme); la band è composta da Daniele Rezzoagli, alla voce, Giovanni Vandanesi, alla chitarra, Matteo Gardella, al basso, Stefano Riggio, alle tastiere, e Marco Pendola, alla batteria. Di -
Tributo a Vasco Rossi: Rapallo - Secondo appuntamento per il "Mini Festival Rock", organizzato dal Comune di Rapallo in collaborazione con l'associazione culturale "Nero Events", che si occupa di promuovere o organizzare iniziative ed eventi nell'ambito della musica. Giovedì 25 agosto, a partire dalle ore 21:30, tutti pronti a raggiungere il lungomare cittadino (zona Rosa dei Venti antistante il Chiosco della Musica) ed intonare i principali successi del Vasco nazionale: sul palco, infatti, saliranno i "Tropico del Blasco", band tributo a Vasco Rossi. Ma non è tutto, la manifestazione infatti, mira a valorizzare le band emergenti locali. Ad aprire il concerto, quindi, saranno i fruppi della nuova sala musica dei locali ex Mares: ecco quindi gli "Splindeparì", che schiereranno Daniele Rezzoagli (voce), Giovanni Vandanesi (Chitarra), Matteo Gardella (Basso), Stefano Riggio (tastiere) e Marco Pendola (batteria). Di -
Rock italiano per la Festa di S. Rocco: Martedì 16 Agosto, presso Villa Tigullio, in Rapallo, dalle ore 21.30, in occasione della Festa di San Rocco, appuntamento con la musica rock italiana. La serata prevede, infatti, l'esibizione della band Sogni di Rock'N'Roll, che proporrà un tributo di cover del rocker emiliano Ligabue, a partire dagli esordi ("Balliamo sul mondo", "Urlando contro il cielo"), passando per i grandi classici ("Certe notti", "Piccola stella senza cielo"), fino a raggiungere l'ultimo album "Arrivederci, mostro!". In apertura di serata, si esibiranno, inoltre, gli Splindeparì, storico gruppo prog rock levantino, con oltre dieci anni di attività, con all'attivo gli album "Splindeparì" e "Sinfonie di versi male detti"; la band proporrà i brani che comporranno il nuovo album "Meloria (Menti Logiche Ridiamo Assieme)"; la band è composta da Daniele "Droga!?!?" Rezzoagli alla voce (anche nei Sigma Six), Giovanni "Wanda" Vandanesi alla chitarra (anche nei Nebbia Salina), Matteo "Garde" Gardella (anche negli Eisis) al basso, Stefano "Skopa" Riggio alle tastiere e Marco "Lola" Pendola (anche nei Sigma Six) alla batteria (www.splindepari.it). Ingresso gratuito. Inizio esibizione ore 21.30.
Di da Nero Events riceviamo e pubblichiamo
Nebbia Salina e Splindeparì.....: Ci sono numerosi gruppi musicali in tutta la Riviera, così come i singoli cantanti, cantautori e musicisti, ma solo pochi riescono a "sfondare". Merito del talento o di qualche buona parola, chi lo sa. Indubbiamente la musica nel sangue difficilmente si riesce a trattenere, prima o poi si farà sentire, a costo di far diventare questa arte un mero hobby. C’è anche chi riesce a suonare in due gruppi musicali. Parliamo di Giovanni Vandanesi (foto1), chitarrista sia dei Nebbia Salina sia dei Splindparì. [...] Gli Splindeparì invece si sono formati a Rapallo nel 1998 dall’estinto gruppo rivierasco degli Intingado. La loro è una musicalità rock progressive ricca di cross-over e variazioni di melodia. Cinque gli elementi: Daniele Rezzoagli (voce), Marco Pendola (chitarra), Matteo Gardella (basso), Stefano Riggio (tastiera), tutti rapallesi, tranne un secondo chitarrista, il già citato Giovanni Vandanesi, di Sestri Levante. Dal 2001, data di uscita del loro primo album, "Sinfonie di versi maledetti", è una continua ascesa a fianco di nomi importanti quali Umberto Maggi ex bassista dei Nomadi e produttore a livello nazionale (nel suo Umbi Studio hanno registrato Vasco Rossi, Stadio, Daniele Silvestri, Alexia, PFM, Elio e le Storie Tese). Lo stesso Maggi presenta il loro brano "Cristalli" durante l’edizione 2003 del Festival della canzone italiana svoltosi a Sanremo, su un palco distante poche centinaia di metri dal Teatro Ariston, dove unici rappresentanti della Liguria sono proprio gli Splindeparì. A settembre 2005 compaiono insieme ai Vernice e Le Orme nella compilation Top Premiere vol. 9/10. E 9 nuovi brani più una cover sono stati registrati nella prima metà del 2009 al Tsunami Studio’s di Rapallo sotto la supervisione di Pier Gonella dei Labyrinth, (oggi fondatore dei Mastercastle). Nel frattempo la band ha partecipato alle selezioni di Rock Targato Italia superando con successo la prima parte. Nel 2009 è stata invitata a suonare ai Festival musicali Rock on the river e Balla coi cinghiali. Gli album del 2000 (Spleen de Paris) e 2001 restano i più significativi e in sintonia col nome del gruppo. Si tratta di testi di impronta giovanile, versi intrisi di rabbia e disillusione, talvolta macabri, talvolta sentimentali, non a caso il nome del gruppo rimanda al poemetto "Spleen de Paris" di Baudelaire, celebre poeta francese, portavoce del simbolismo e dei poeti "maledetti". Ne sono testimonianza i versi iniziali di "Spleen": "Alchimia perduta di un’anima in pena/ pietà perversa/ cervello impazzito/ lo spleen/ dall’inferno ha puntato il suo dito […]". Facendo un resoconto di oltre dieci anni di carriera vi ritenete soddisfatti? risponde Stefano Riggio, tastierista: "Faccio parte del gruppo da circa otto anni e sinceramente posso dire che con gli Splin ho avuto la possibilità di crescere molto come musicista. Arrivavo da un paio di gruppi in cui si suonava prevalentemente per passatempo, di conseguenza si suonava poco e in posti che non offrivano molta visibilità. Con gli Splindeparì è cambiato tutto: il livello musicale nettamente più alto rispetto al rockettino che si può suonare in una band adolescenziale, i testi dei brani, che sono delle vere e proprie poesie, e poi i contesti in cui ci si esibisce dal vivo, decisamente più soddisfacenti. Il resoconto personale di questi otto anni è tutto sommato buono, certo sarei stato ancora più soddisfatto se avessimo firmato un contratto discografico, ma per il momento non demordiamo." Progetti in vista? Stefano: "Abbiamo da poco finito di registrare il master del nuovo album e ora ne stiamo curando la grafica. Poi ci proporremo a etichette discografiche che producono generi musicali attinenti al nostro. Oltre questo, ovviamente, suonare a più non posso in giro per il Nord Italia." Non si vive di sola arte, a patto di diventare famosi. Ma quanto conta l’ambiente in cui si vive per avverare il sogno tanto ambito? La difficoltà di farsi conoscere in una terra di musicisti, ma anche di "mugugni", è evidente, soprattutto si nota una differenza di mentalità tra i locali del levante e quelli genovesi. Chiediamolo direttamente a entrambi i gruppi. Quali sono nel Levante le difficoltà incontrate per suonare dal vivo? Antonio Sanguineti - Nebbia Salina: "Purtroppo la situazione e l’opinione dei locali del Levante, rispetto agli eventi musicali di questo tipo, non permette di avere le possibilità di mettersi in mostra. Gli eventi sono rari e di solito si preferisce privilegiare Band già conosciute, con alle spalle un certo bagaglio tecnico." Giovanni Vandanesi - Nebbia Salina e Splindeparì: "E’ ancora difficile avere spazio e continuità da parte dei locali, i quali offrono un appuntamento settimanale, prediligendo i gruppi tributo, che attirano più persone perché propongono pezzi cover. Mancano gli ambienti adatti, insonorizzati, e la chiusura anticipata dei locali non facilita, pertanto preferiamo talvolta orientarci verso Genova che offre sicuramente di più". Stefano Riggio – Splindeparì: "Nel Tigullio purtroppo negli ultimi anni la situazione è peggiorata, i locali che propongono serate dal vivo sono in diminuzione. In parte perché forse si è persa la cultura di ascoltare della buona musica dal vivo, in parte per questioni burocratiche. Se parliamo di Genova e della provincia in generale, esistono migliori possibilità di esibirsi on live." Avete mai pensato di fare una tournée in giro per l’Italia? Stefano Riggio: "Ne abbiamo parlato ma mai in modo serio. Uno dei motivi è il lavoro, che non possiamo abbandonare, e dovremmo far combaciare le ferie di tutti per poter suonare un mese in giro per l’Italia. Altro motivo, anche se facilmente superabile, è la mancanza di contatti dei locali dove proporre la nostra musica. Terzo problema, da non sottovalutare, è una questione di rapporto costi/ricavi. Il desiderio di fare un tour ci sarebbe ma dovremmo anche trovare degli sponsor e degli organizzatori. Mai dire mai." Di Cristina Parente
La dura vita di chi fa musica: Gli Splindeparì, pronuncia letterale del poemetto francese di Baudelaire, "Spleen de Paris", si formano a Rapallo nel 1998 dall'estinto gruppo rivierasco Intingado. La loro è da subito una musicalità rock progressive ricca di cross-over e variazioni di melodia. Il gruppo è composto da cinque elementi: Daniele Rezzoagli (voce), Marco Pendola (batteria), Matteo Gardella (basso), Stefano Raggio (tastiere), tutti rapallesi tranne il chitarrista, Giovanni Vandanesi, di Sestri Levante. Il loro primo album "Sinfonie di versi maledetti" esce nel 2001; da allora è una continua ascesa a fianco di nomi importanti, quali Umberto Maggi, ex bassista dei Nomadi, e grande produttore a livello nazionale. Si esibiscono spesso al "Nota Bene" di Rapallo. "E' ancora difficile avere spazio e continuità da parte dei locali, i quali offrono un appuntamento settimanale, prediligendo i gruppi tributo, che attirano più persone perchè propongono pezzi cover (spiega il chitarrista Giovanni Vandanesi) mancano gli ambienti adatti, insonorizzati, e la chiusura anticipata dei locali non ci facilita, pertanto preferiamo talvolta orientarci verso Genova che offre sicuramente di più". Di Cristina Parente
resencione: ... ... Dopo di loro, come a risvegliare la coscienza e riportarmi sulla faccia di questa benevola terra, hanno calcato il palco gli Splindeparì, con il loro rock progressive rinato dalle ceneri dopo una lunga pausa. Come una buona fenice degna di tal nome, hanno presentato nuove composizioni e dimostrato di possedere la giusta linfa vitale, degna di un gruppo che merita sicuramente di uscire da quella morsa locale che ogni tanto sembra voler avvolgere realtà £he esistono da tantissimo tempo. Una voce calda, a volte forse non perfettamente udibile ma comunque sempre presente, che nel poco spazio a disposizione usciva e colmava gli spazi, accompagnata da una batteria sempre sul punto di cambiare tempo e rompere le righe. E così faceva. Vi erano poi un basso, una chitarra ed una tastiera, che andavano a riempire ogni buco rischiasse di restare vuoto, danzando all'unisono e intrecciando melodie mai banali o scontate. Fino allo scoccare della mezzanotte.
Di Daniele Assereto
recensione: Attivi fin dal 1998, gli Splindeparì sono una formazione originaria di Genova attualmente composta da Daniele "Droga?!?" Rezzoagli (voce), Emilio "Ranza" Ranzoni (chitarra), Stefano "Skopa" Riggio (tastiere), Davide "Dave" Passarelli (basso) e Marco "Lola" Pendola (batteria). Questi ragazzi hanno già all'attivo due autoproduzioni ("Splindeparì" del 2000 e "Sinfonie di versi maledetti" del 2001) positivamente recensite in varie testate e webzine del settore, e questo "Promo 2004" che mi accingo a recensire non fa altro che confermare la validità e la maturità della band, che sembra avere le carte in regola per un lancio in grande stile. Già al lavoro con Franco Mussida della PFM e con l'ex bassista dei Nomadi Umbro Maggi nelle vesti di produttore, gli Splindeparì si rivelano un gruppo assai affiatato e in grado di dar vita a quattro brani completamente convincenti, un pregevole rock melodico made in Italy, infarcito dai pregevoli e mai troppo invasivi preziosismi di matrice prog prodotti dalle ottime tastiere di Stefano. Apre le danze "S.T.E.A.", un convincente brano rock che mi ha ricordato vagamente i vecchi Timoria e che potrebbe essere un ottimo single di traino per un eventuale futuro album. Gli episodi migliori di questo promo sono comunque "Cristalli" – una splendida ballata costruita sull'ottima chitarra acustica di Emilio e sulla voce di Daniele, che ci regala un'interpretazione davvero struggente – e "Triade", il brano dalle sonorità più dichiaratamente progressive, in cui possiamo apprezzare sonorità in puro stile anni '70 riproposte con grande personalità dai nostri. Molto valida anche la conclusiva "Sotto mentite spoglie", ulteriore riconferma dell'amore della band per il prog, stavolta chiaramente percettibile anche attraverso le chitarre, che mi hanno ricordato non poco sonorità di un gruppo blasonato come gli IQ. In conclusione, il giudizio su questo promo non può che essere positivo, gli Splindeparì sono decisamente una band affiatata e dotata di grande talento e maturità, spero di poter ascoltare al più presto un loro album completo per avere la conferma di questa mia ottima impressione. Nel frattempo, supportiamoli. Di Silent Thunder
recensione: La band propone due repertori: uno elettrico che regala al pubblico grandi emozioni con le sonorità del rock progressive anni ’70 ed uno acustico dall’atmosfera più raffinata con brani cantautoriali. Gli Splindeparì sono in Top Premiere Radio con “Pensiero Uno”, una sonata rock-blues energica e riflessiva. Di discografici.net
Splindeparì @ Passeggiata, Rapallo GE: Mi infrango dolcemente sugli scogli. Mi infrango e sorrido. Lascio che la risacca scompaia dolcemente, ed il sale si illuda ancora una volta di potersi sciogliere completamente. Tanto, domani sarà ancora lì, al suo posto. Domani sarà ancora una parte integrante di me, e allieterà tutti quei bagnanti sulle spiagge di Rapallo che si vedranno i nudi corpi ricoperti di alghe e sale fino all'arrivo sotto una doccia gelata. Ma adesso, fino allo spuntare di un nuovo sole, posso permettermi di osservare quello che succede oltre i miei confini, là dove non potrò mai arrivare, sulla terraferma. Stasera, 27 luglio 2005, il comune di Rapallo in collaborazione con il locale Nota bene Live ha organizzato un concerto sulla passeggiata, ed io ho l'onore di avere un posto in prima fila. Ci sono anche gruppi di pescetti che sono venuti apposta dalla vicina Santa Margherita per assistere. E attorno alle 22, la musica inizia a diffondersi per l'aria e giunge fino a qui, fino a noi, dove inizia a danzare sul lieve ondeggiare delle acque marine. Loro sono gli Splindeparì. Cinque ragazzi, ciascuno con il proprio strumento. Propongono, da quanto riesco a sentire, una sorta di rock melodico con spunti progressivi che mi ricordano immediatamente la Premiata Forneria Marconi. Il pubblico li accoglie calorosamente, acclama ogni loro canzone e si ritrova a ballare e cantare con loro quando propongono cover di artisti più famosi. De Andrè, Litfiba, U2, Bon Jovi, Blur, Camerini, Elio e le Storie Tese, Van Halen, Vasco, OMD, sono solo alcuni dei nomi che i pescetti mi urlano nelle orecchie non appena partono le rispettive canzoni. Che poi, se proprio devo essere sincero, mi sono sempre chiesto come facciano i pesci ad urlare, loro che non sanno nemmeno parlare e a cui puoi confidare tranquillamente i tuoi segreti più intimi, tanto hanno sempre l'acqua in bocca... ma questa è un'altra storia. Gli Splindeparì propongono parecchie cover, tutte sotto la forma di medley in modo da essere legate l'una all'altra, al punto che non si sa mai dove comincino e dove vogliano arrivare. Ma è sui pezzi originali che mi emoziono maggiormente. Dicono di essersi ispirati alle atmosfere di poeti quali Baudelaire, e non posso dar loro torto: suoni tristi ma caldi, sonorità decadenti, fugaci impressioni di malessere si spartiscono il campo con improvvise esplosioni di curiosità artistica e sonora. Brani quali "Triade", "Cristalli" e "Solo questo" sembrano proprio delle ballate concepite da musicisti che conoscono perfettamente il proprio strumento e sappiano esattamente quello che vogliono trasmettere. Emozioni arpeggiate e correttamente ritmate, con una voce calda che accompagna e mai sovrasta il percorso musicale di quegli strumenti che creano una vera oasi di suoni e parole. Cori che si alternano a melodiche linee di basso e arcani suoni di tastiera, fino a sollevare gli animi dei presenti ad un livello di ammirazione sempre più alto, sempre più intimo, sempre più vero. Continuano con "Amnesia" e "Stea", fino ad arrivare a quella "Sotto mentite spoglie" che squarcia il velo più decadente della loro musica per offrire raggi di sole in questa calda serata estiva. Dopo due ore piene di concerto, i pescetti mi salutano e si dirigono verso le loro onde natie. Io, rimasto qui, osservo le facce serene e felici di musicisti e pubblico, che si ringraziano a vicenda, si salutano, si danno appuntamento al prossimo concerto. Mi piacerebbe poter dire che ci sarò anche io. Mi piacerebbe ma, ahimè, ho anche io i miei limiti, e non posso andare al di là di questa spiaggia. Peccato. Vorrà dire che mi farò raccontare il prossimo concerto degli Splindeparì dai gabbiani, o da chi per loro. Saranno forse più loquaci dei pescetti, ma almeno mi terranno aggiornato sulle sorti di questo gran gruppo rivierasco.
Di Daniele Assereto
Articolo-Rock made in Tigullio: Rapallo - Una compilation promossa e venduta in tutta Italia per un gruppo di cinque ragazzi (quattro di Rapallo ed uno di Recco) uniti dalla passione per la musica, è decisamente un trampolino di lancio verso un mondo che tanti musicisti amatoriali sognano di raggiungere. Diventare musicisti professionisti è un sogno per molti giovani, ma per gli Splindeparì, oggi, cinque ragazzi esuberanti con buone capacità da sfruttare, non è una meta troppo lontana. Gli Splindeparì sono giovani artisti che "rubano" alle loro professioni il tempo per poter salire sul palco, trasmettere la loro passione, divertire e appassionare il pubblico. Questi cinque ragazzi, stanno vivendo la realizzazione di un sogno con la pubblicazione di una compilation che porterà il loro nome in tutta Italia. La loro è una carriera di soli cinque anni, ma già ricca di successi. Daniele Rezzoagli, il cantante, Emilio Ranzoni, il chitarrista, Marco Pendola, il batterista, Davide Passarelli, il bassista e Stefano Riggio, il tastierista, sono gli Splindeparì, un gruppo che conta moltissimi fans nel levante ligure e non solo, le cui opere sono state recensite, in diverse occasioni, su famose riviste musicali. Hanno presentato concerti in Liguria, Lombardia e Piemonte, e hanno partecipato ad un'interessante manifestazione a San Remo, parallela al più famoso Festival, aperta a gruppi emergenti di qualità, grazie al contatto con Umberto Maggi ex bassista dei Nomadi. Alle spalle un cd ed un singolo che definiscono il loro cavallo di battaglia, "Cristalli". Oggi mentre continuano a suonare per il loro pubblico locale, sanno che la loro carriera musicale può essere giunta ad una svolta, ma dimostrano la loro soddisfazione con il solito entusiasmo e con sincera semplicità e modestia. La compilation, alla quale parteciperanno con altri gruppi, verrà distribuita a livello nazionale, un bel trampolino di lancio e, soprattutto, una grandissima soddisfazione dopo tanto lavoro, che, potrebbe dare la possibilità, se tutto andrà come previsto, di lanciare il primo singolo. Ragazzi comuni, che durante il giorno affrontano la normale quotidianità, ma la sera si ritrovano nella loro saleta. Il loro stile, che rispecchia le loro personalità travolgenti, è racchiuso nella definizione che danno al genere di musica che portano sul palco "Splindecabaret", che per chi non capisca il loro gergo, significa rock con influenze progressive ani '70, unito a musiche divertenti, da suonare e ascoltare, unendo alla musica l'intrattenimento. Con le loro camicie bordate di pizzo stile corte ottocentesca, con il loro entusiasmo e il talento, hanno convinto la critica: le recensioni pubblicate su di loro sono tutte molto positive. Il pubblico attende ora l'uscita della compilation con la quale i cinque porteranno il loro nome in tutta Italia Di Roberta Lagostena
Articolo-Splindeparì, quando il rock si i: Questa sera, ai Giardini Partigiani, il gruppo rapallese degli Splindeparì terrà un concerto pubblico ad ingresso libero. La musica degli Splindeparì è un rock prog ricco di influenze anni Settanta e metal ispirato nelle liriche alle poesie di Charles Baudelaire. Nata nel 1998, la formazione è attualmente composta da Marco Pendola (batterista), Daniele Rezzoagli (cantante), Emilio Ranzoni (chitarrista), Davide Passarelli (bassista) e Stefano Riggio (tastierista). Dopo aver partecipato all'Umby Super Circus, in occasione delle finali del cinquantatreesimo Festival della canzone italiana gli Splindeparì parteciperanno ale fasi eliminatorie di Sanremo giovani. -Nel 2000 abbiamo pubblicato un cd autoprodotto, mentre l'anno successivo abbiamo ottenuto il nostro primo contratto discografico con la Videofonola con la quale abbiamo registrato il cd "Sinfonie di versi maledetti" - spiega il batterista Marco Pendola - Abbiamo poi collaborato con Alberto Benati col quale abbiamo inciso un demo, e con Umberto Maggi, ex Nomadi, col quale abbiamo registrato un singolo dal titolo "Cristalli"-. Di Em. Ca
Articolo-Il porto antico capitale delle band giova: Due rassegne musicali "Genoa new bands - Gênes port du Monde" sono in programma dal 21 al 23 luglio all'Arena del Mare del Porto Antico (ignresso libero). La manifestazione "Genoa new bands" è stata ideata allo scopo di offrire a giovani gruppi musicali genovesi un palcoscenico su cui testare il proprio talento e saggiare l'accoglienza del pubblico. "Gênes port du Monde" è invece un'occasione di incontro fra bands giovanili provenienti da diverse città europee, portatrici di differenti tradizioni musicali. Tre giornate ricche di performances: la serata inaugurale, lunedì ore 21, si presenta per la differente impostazione musicale dei gruppi protagonisti. Al rock italiano ispirato a Finardi, Ruggeri e Vasco Rossi dei "Cap 16100" che hanno già raggiunto una certa notorietà, si affianca lo stile ancora in costruzione dei "Per Nome", tre ragazzi che raccontano i sogni ed i disagi della loro generazione. Atmosfere "fin de siècle" per gli "Splindeparì": ma è solo un'impressione perché i testi ispirati alla poesia di Baudelaire si animano di melodie anne '70. Infine il gruppo metal "TM!" che vanta una intensa attività di collaborazione con altre bands come i "Denial"..... Di Simonetta Ronco
Articolo-Rock metropalitano sbarca al porto antico: La musica giovanile passa attraverso i porti d'Europa. Da glasgow, a S.Malò, da Dublino a Cadice a Oporto a Cardiff, i suoni delle sperimentazioni giovanili si collegano in una globalizzazione musicale all'insegna dello scambio e della contaminazione. Un circuito che si chiama "si tout les port du mond". Musica che approda all'Arena del Mare del Porto Antico con due importanti momenti di Genova estate: "Genoa new band e Genes port du Mond". Due eventi che si fondono insieme in un unico grande palcoscenico creato la prima volta per ascoltare i suoni underground delle band nostrane ma soprattutto per collegare la Superba in una rete musicale che passa per le principali città di mare del nord Europa. Sarà una tre giorni ricca di sorprese a partire dal 21 luglio. Tutte le sere alle 21 si potranno ascoltare gratuitamente i suoni più svariati delle band pop-rock autoctone. i loro nomi, originalissimi, diventereranno forse famosi. Sono i Cap 16100, inequivocabilmente nella loro origine doc-nostrane, gli Splindeparì, che si rifanno al baudleriano senso di Spleen e alle poesie del maestro dei poeti maledetti, i Numero 6, già al terzo disco di distorsioni soniche e musica di forte ispirazione anglo-americana. E poi ci sono i Topi muschiati, da otto anni sulla scena genovese, dal power pop contaminato e suoni vintage; I Dedalus, dagli arzigogolati suoni progressive-metal; i Per Nome, che da Bologna si sono trasferiti a Genova; gli Edgar Caffé, ocnl e loro canzoni d'autore e i TM elettronicissimi..... Di Francesca Boschieri
intervista: Gli Splindeparì invece sono 5 ragazzi che giocano in casa arrivando da Rapallo. Il loro nome è quello di un'opera di Baudelaire, e "il male di vivere é un tema che abbiamo voluto mantenere nelle nostre canzoni". I 5, che si presentano vestiti di camicie bianche con jabot e pantaloni neri per richiamare un'ottocentesca atmosfera di corte, cantano "Cristalli": é una canzone sul passaggio tra sogno e realtà, che racconta di quando il desiderio si realizza, ma tu non te ne rendi conto". Qual'é il sogno degli Splindeparì? "Vivere di musica, ma restando sempre insieme". Di Giorgia Wurth
recensione: Nati dalle ceneri degli Intigando e dopo una serie di problemi con la line-up che sembrano finalmente essersi risolti positivamente, i rivieraschi Splindeparì affrontano un discorso musicale improntato sulla realizzazione di un rock-prograssive all'italiana. Dieci i pezzi prodotti in cui questi ragazzi dimostrano di essere vicini a raggiungere quell'ambizioso intento musicale prefissato: infatti anche se radicati e incentrati su un rock molto semplice, i brani risultano comunque sperimentali nella loro struttura, grazie ad inserimenti di diversa natura che spaziano da accenni metal a qualcosa di più blueseggiante, senza però mai allontanarsi dagli schemi e dalle idee di stampo rock/pop. Questo non è di certo un male, ma forse lascia poco spazio alla curiosità di chi ascolta, soprattutto quando i brani sono leggermente prolissi. Di Andrea Arcangeli
recensione: Se bastasse la tecnica esecutiva e la ricercatezza degli arrangiamenti per catalogare un gruppo nella famiglia del progressive rock allora gli Splindiparì andrebbero di diritto annoverati tra i gruppi espressione di questo genere. C'è però da sottolineare che questa band pur mantenendo fede a tali dogmi musicali non nutre di questo solo pane la propria opera, offrendo alla musica una dimensione romantica e decadente, nei testi e nelle immagini evocate, da sinceri seguaci della cultura "maudit" francese. Gli Splindiparì inseriscono la loro prospettiva in una musica ben lungi dall'essere eterea anzi, è al rock che il gruppo offre adeguato omaggio nei pezzi proposti, "Luna" e "Spleen" su tutti, un rock ricco di sfaccettature, anche veloci e d'impatto come in "Limpida carezza" dall'inizio quasi metallico. Gli Splindiparì riescono a coniugare musica ricercata ed energia un connubio a volti difficile da trovare, un plauso dunque alla loro felice intuizione. Di ER
recensione: ...Splindeparì è invece un ambizioso gruppo ligure nato sulle ceneri degli Intingado, in possesso di pregevoli doti tecniche e compositive. Musica molto varia che prende spunto dalla lezione impartita da gruppi storici come i King Crimson per approdare ad una miscela piuttosto attuale, senza trascurare la grande tradizione italiana. Prog settantiano e metallico fusi insieme in una miscela tormentata e nervosa. I testi sono impegnati ed oscuri, spesso affrontano temi scomodi come la pedofilia, e riflettono lo stesso malessere del tipo di prog proposto, che risulta tutt'altro che solare. Del resto i riferimenti a Baudelaire dimostrano di essere usati con consapevolezza e determinazione. Forse l'impatto dei brani su questo Cd autoprodotto non rende giustizia all'originalità del gruppo, ma con un po' di tenacia e con qualche mezzo in più a disposizione, i nostri sapranno farsi notare. La pecca maggiore che ho riscontrato sta in un cantato poco melodico, la cui ruvidezza a volte non consente ai brani di spiccare il volo decisivo. Di Giancarlo Bolther e Leonardo Tomei
recensione: Fedeli seguaci del poeta maledetto per antonomasia, aka Charles Baudelaire, gli Splindeparì racchiudono nella loro musica il tormento e la malinconia che caratterizzavano l'arte del loro lume tutelare. Se c'è una via di fuga dalle dolci prigioni dello spleen, questa potrebbe essere rappresentata dalle ricercate sonorità della band, che a quanto pare ama prendere spunto di volta in volta dal progressive, da un certo rock italiano (no, non mi sto riferendo a Nek o a Ligabue!), dall'hard rock/metal fino a passare tra territori quasi cantautorali. Un complesso senza capo né coda? No di certo, nel loro essere estremamente eclettici gli Splindeparì dimostrano di possedere una propria sensibilità ben precisa che li porta a comporre brani personali, dinamici, ma anche omogenei e scorrevoli - ascoltare l'ottima 'Solo Questo' o 'Disincanto' tanto per farsi un'idea. Certo, non siamo di fronte ad un lavoro classicamente 'metal', anche se alcune influenze non mancano, ciò non toglie che gli Splindeparì meritino attenzione, anche da parte di chi non ha dimestichezza con questo tipo di sonorità. Insomma, il Gatto Fenriz ancora una volta può essere soddisfatto del suo lavoro ... Di Fabio Rodighiero
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